Il Testo Unico sulla Sicurezza prevede, con alcune limitazioni e prescrizioni, che sia il datore di lavoro a poter svolgere i compiti e le funzioni del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Anzi in linea di massima il D.Lgs. n. 81/2008 lascia al datore di lavoro la facoltà di scegliere se avvalersi di un consulente esterno, oppure di ricoprire da sè quell’incarico.

Nel primo caso si parla di rspp esterno, nel secondo caso invece si parla di rspp datore di lavoro. Sono previste però alcune limitazioni che impongono molta attenzione e per cui si rende obbligatorio demandare compiti e funzioni delicate ad un conulente esterno. Limitazioni che prendono in considerazione alcuni elementi relativi alla categoria merceologica di riferimento ed al numero dei dipendenti presenti in azienda.

La nomina del RSPP spetta sempre e comunque al datore di lavoro, che può scegliere di nominare un dipendente, un consulente esterno oppure se stesso in alcuni casi. Ovviamente il nominato dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra cui una formazione specifica che spesso è anche da aggiornare, in virtù delle competenza e dei titoli che dispone la persona nominata dal datore di lavoro.

La figura del Responsabile SPP è stata introdotta in Italia nel 1994 dal D.Lgs.626/94 in recepimento ad una lunga serie di direttive europee riguardanti il miglioramento degli standard di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Viene riconosciuto e disciplinato secondo la seguente definizione :

persona, in possesso delle capacità e dei requisiti professionali descritti nell’art. 32, designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Deve essere quindi un consulente sicurezza sul lavoro, un soggetto dedito alla prevenzione che agisce con neutralità all’interno dell’azienda o del cantiere e deve rapportarsi con tutte le altre figure necessarie alla sicurezza, tra cui il datore di lavoro stesso, il medico aziendale, il rappresentante dei lavoratori. Il suo compito principale è quello di fare una prima valutazione dei rischi per individuare i pericoli presenti ed eliminarli con le apposite prescrizioni e accorgimenti. Collabora con le altre figure preposte alla stesura del DVR (il Documento di valutaizone dei rischi) ed è soggetto a costante aggiornamento RSPP esterno datore di lavoro.

Senza entrare nello specifico dell’intera normativa per quello che riguarda obblighi, fnuzioni e responsabilità del RSPP, analizziamo invece quando si rende obbligatorio il ricorso al RSPP esterno.

Secondo quanto disposto dall’articolo 32 del Testo Unico Sicurezza, la figura del Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione deve essere assunto obbligatoriamente da un consulente esterno qualificato per le seguenti categorie di aziende:

  • le aziende industriali di cui all’art 2 del D.Lgs. n. 334/99, e successive modificazioni;
  • le centrali termoelettriche;
  • gli impianti ed installazioni di cui agli artt 7, 28 e 33 del D.Lgs. n. 230/95, e successive modificazioni;
  • le aziende che trattano (fabbrizaione e deposito) esplosivi, polveri e munizioni;
  • le aziende industriali con oltre 200 lavoratori;
  • le industrie estrattive con oltre 50 lavoratori;
  • le strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.

In tutti gli altri casi in cui nè il datore di lavoro, nè un dipendente in azienda abbia le caratteristiche oppure i requisiti previsti per poter ricoprire l’incarico. A tal proposito si ricorda che è necessario avere un diploma di istruzione superiore. Giova ricordare, infine, che i responsabili e gli addetti al servizio di prevenzione e protezione sono tenuti, ai sensi del comma 6 dello stesso art. 32, a frequentare, con cadenza quinquennale, corsi di aggiornamento secondo gli indirizzi definiti nell’accordo su menzionato.

In alcuni casi è prevista anche l’obbligatorietà dell’aggiornamento professionale, a prescindere da chi viene scelto per ircoprire l’incarico. Si parla in questi casi di aggiornamento RSPP esterno datore di lavoro.